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gwah... lunedì, 07 agosto 2006
  Lachesi's life, 21:47 [permalink] [Depressione mode on]

Non me ne va bene una =_= Ho passato una giornata meravigliosa poco tempo fa, con persone che posso vedere moooolto di rado..ma dopo quella è andato tutto alla cazzo. Per giorni non ho fatto altro che deprimermi e piangermi addosso, e ora che stavo tornando "normale", per quanto questo aggettivo mi si possa abbinare, ecco altri casini =.= Ero felice perchè tra poco più di una settimana viene la Karinna qui, e non è cosa da poco! Insomma, se voglio incontrare gente che conosco su internet mi devo muovere io, quindi questa cosa mi fa un sacco piacere! Però insieme a questa, si era affacciata la possibilità di un'altra persona, Erychan, di venire qua..a dormire, a stare qualche giorno. E nonostante sapessi fondamentalmente che c'era mezza possibilità su non so quante migliaia di miliardi che questa cosa succedesse, mi ero illusa. Ma per l'appunto, C'ERA quella mezza possibilità...o forse non c'era fin dall'inizio, e io l'ho voluta vedere per forza, e mi sono solo illusa per niente. Davvero, ultimamente va tutto male. Me la prendo per sciocchezze..mi arrabbio, mi deprimo, e sto male..e lo so che dalle cose che scrivo su questo blog sembra che sia sempre così ma, beh, non lo è. Però questo blog è uno sfogo, e ci scrivo quando ne ho bisogno, in positivo o in negativo che sia. Sto malissimo...non piangevo da secoli, e ora, dopo essermi fatta un pianto STORICO un paio di mesi fa per una cosa che la maggior parte della gente sana di mente giudicherebbe una stupidaggine, sembra che non faccia altro che versare lacrime. Vanno da sole, per conto proprio..poche, ma il dolore lo sento lo stesso. Forse anche di più, proprio perchè sono poche. Il pianto che mi sono fatta tempo fa è stato tremendo, e dopo mi sentivo malissimo fisicamente..ma almeno mi ero sfogata. Mi sentivo svuotata. Ora nemmeno quello. Mi sento tutto dentro, emozioni che non conosco e che non sono sicura di voler conoscere, perchè non le so controllare. Non che sia granchè brava a controllare le emozioni. Soprattutto la rabbia. Quella è la peggiore...quando me la sento dentro non capisco niente, va da sè. E ora sono depressa e delusa, ma anche molto arrabbiata. Con gli altri e con me stessa, che non imparo a smettere di illudermi.

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Giorni a perdere... giovedì, 06 luglio 2006
  Lachesi's life, 14:00 [permalink] [Pensieri random]

Si muore dal caldoooo x___x Il caldo mi rende dannatamente scorbutica, e più lunatica del solito ò.o Oltretutto, non riesco a fare niente, e questo mi fa incazzare ancora di più...stare al pc è una piaga, ma è al pc che ho delle cose da fare e mi tocca..o meglio, sarebbero in teoria cose che voglio fare io, ma solo in teoria XD Tipo il dannato layout nuovo del mio sito, a cui sto dietro da almeno 2 settimane già e a cui di questo passo starò dietro tutta l'estate x.x Non ce la faccio proprio, puntualmente mi vien voglia di fare qualcosa che non ha niente a che vedere col lay! E non ho nemmeno con chi parlare...di 60 e passa contatti msn parlerò regolarmente si e non con 3 o 4 persone, sono un caso disperato o_o Ho tagliato i capelli, e almeno non mi sento quella specie di criniera pesante sulla schiena, ho meno caldo..ma sono disperata lo stesso ç_ç Sono dannatamente corti! Non li avevo così corti da anni, secoli, millenniiii (ok, leggere di vampiri millenari non mi fa bene, no no..)..Davvero, sono scalatissimi o.o Sembro un pulcino con le piume fuori posto..e ora sono piastrati..immagino quando non lo saranno O.O Meglio non pensarci...ma ogni tanto pure io avrò diritto di lamentarmi di cose stupide, no? L'estate sta trascorrendo tranquilla tranquilla, tra libri, manga, disegni, pc, msn, uscite a schiattare sotto il sole.. sono andata al mare solo 4 volte ma non è che me ne freghi a livelli spaventosi, è l'ultima delle cose che ho voglia di fare ora come ora. Sono sempre in attesa di quella teorica giornata a Roma, ma chissà..tanto, anche se ci sarà, credo sarà molto diversa da come l'ho immaginata... E a proposito di Roma, a ottobre, se tutto va bene, mi vedrete girare per il romics, ammanettata a una figosissima Raito come solo la Karinna può essere, camminerò ingobbita in giro con una bella faccia da L..speriamo bene *_*
Qualche giorno fa c'è stato il compleanno di una mia amica..oddio, dire UNA mia amica è un po' svalutarla, le voglio un bene dell'anima. Ha fatto 18 anni, e di conseguenza c'è stata tanto di cena in suo onore XD Non c'erano proprio tutti di chi ci sarebbe dovuto essere, ma è stato bello comunque. E poi insomma, io non mangiavo dal pomeriggio precedente, quindi ero felice se non altro per la possibilità di mangiare XD Vabbè, stupidaggini a parte, è stata una serata bellissima, di quelle che davvero si ricordano...quelle di cui tra qualche anno avrò immagini chiare impresse nella mente, e che ricorderò magari con nostalgia...spero solo di non dover avere anche rimpianti. Voglio troppo bene alle mie amiche, davvero, me ne rendo conto ogni giorno di più, se non ci fossero loro non troverei la forza di far nulla. Inutile negarlo, anche se non me ne lagno, vorrei tanto una figura importante per me, qualcosa che rappresenti di più di un'amicizia..ma non scambierei assolutamente tutte le mie amiche con qualcosa di simile. Voglio loro troppo bene, così tanto che a volte ne sono rimasta spaventata io stessa, perchè senza di loro sarei perduta...e questo mi spaventa immensamente. Ma ora non importa, ora ho le persone di cui ho bisogno intorno a me, e non voglio pensare a nient'altro.


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fare fare fareeee \@.@/ lunedì, 19 giugno 2006
  Lachesi's life, 21:43 [permalink] [Pensieri random]

In questi giorni ho tanto da fare, tanto tanto tanto @.@ Sembra assurdo, è finita la scuola, dovrei cullarmi nel nulla più assoluto, ma non è così XD Questa estate è L'ESTATE, quella decisiva...nella mia testa XD O più semplicemente, considerando l'esame l'anno prossimo, e l'università quello dopo, è, nella mia testa, un'estate da passare al massimo, in quando è l'ultima in cui sono realmente libera di non far nulla é.è Se ci penso mi viene una trishteeeeeeezza! Mi sento dannatamente vecchia! Ma in ogni caso, questa deve essere un'estate da ricordare, in cui fare tutto quello che mi va di fare e che mi piace fare. Indi per cui XD Ho un sacco di cose da fare! Perchè le cose che amo fare sono tante, e le voglio fare tutte; voglio stare tanto al pc, parlare tanto su msn, disegnare tanto, leggere una lista di libri che non finisce più, ma anzi a cui si aggiungono sempre nuovi titoli, voglio vedere film, anime, leggere manga, uscire, ridere, e se possibile andare a Roma XD O comunque, andare almeno un giorno da qualche parte con le mie amiche... Insomma, non voglio avere un minuto libero...libero tra virgolette, perchè in realtà sono tutti minuti liberi, liberi da impegni poco piacevoli, ma li occupo a modo mio, e deve essere così ogni momento di quest'estate! Degli anni passati ho ricordi a loro modo caratteristici, ogni periodo lo ricordo per qualcosa in particolare, anche se non riesco a non pensare che il periodo più bello sia ormai lontano, sembrano passati secoli...però ogni giorno, ogni momento che ricordo, ha qualcosa, nel bene e nel male, e voglio che anche quest'estate sia così, che non passi nella monotonia, nel piattume, voglio vivere ogni istante al meglio! è.é/

 

Don't give up on the dream
Don't give up on the wanting
And everything that's true
Don't give up on the dream
Don't give up on the wanting


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Fight! è.é/ martedì, 13 giugno 2006
  Lachesi's life, 13:35 [permalink] [Pensieri random]

Qualche sera fa ho fatto una full immersion nel passato. Non come sempre, quando prendo uno dei tanti quaderni scritti negli ultimi anni, e mi chiedo cose del tipo "che facevo questo giorno di due anni fa?". Quando faccio così è sempre un colpo al cuore, vedere differenze come la scrittura, che è cambiata, vedere come io scrivevo in modo diverso, e non nell'aspetto della grafia, ma proprio nel modo, e nei contenuti... Ricordare giornate semplici come se fossero cose preziosissime, rimpiangerle, ricordare i dettagli più stupidi.. No,questa volta non ho fatto questo. E' stato un salto indietro ben diverso; ho preso i blocchetti... Dal primo, quello indimenticabile, grande, blu, distrutto, con sopra scritte stupide, pieno zeppo di disegni...fino al penultimo (oh, beh, se si conta il quaderno coi fogli bianchi che uso ora, allora è il terzultimo), piccolo e incompleto. Una carrellata di disegni a partire dal 2002, pagine e pagine piene di disegni all'inverosimile...E per certi versi, quei disegni parlano più chiaramente delle pagine fitte di scritte dei miei quaderni. Ogni disegno mi fa tornare alla mente un dettaglio, un particolare dimenticato, un momento di una giornata qualsiasi...ogni disegno ha un perchè, mi vengono in mente cose assurde del tipo "ah si questo l'ho fatto quel tale giorno dopo aver fatto questo e quello.." Mi viene in mente la persona che ero, o più che altro la bambina che ero...e non solo d'aspetto. Non ero esattamente matura per la mia età, a riguardarmi ora. Le pagine del blocco blu sono tutte uguali, file e file di ragazze tutte nella stessa posa, con vestiti diversi, una dopo l'altra, quasi le disegnassi in serie..e COME le disegnavo...Dio mio, e ricordo ancora le voci che dicevano "ma come fai?!" "sei troppo brava, perchè nn vai al liceo artistico?" "perchè non fai lastilista?" e via così.. si si, bravissima proprio. C'è gente che a 13 anni disegna molto meglio di come lo facevo io. E' che io NON MI RENDEVO CONTO. Non mi rendevo conto di quello che significava. Da piccola gli adulti, che sembravano appartenere a un mondo così distante dal mio, mi chiedevano "cosa vuoi fare da grande?" e io "la pittrice!"...ma non mirendevo conto. Disegnavo perchè mi piaceva, era un modo piacevole di passare il tempo...ma non era una passione. Non capivo quello che comportava...o più che altro, quello che avrebbe comportato. Col passare del tempo, l'hobby piacevole, quello che mi riempiva i buchi della giornata, è diventato una passione... Guardando i disegni degli anni passati, si nota disitintamente il passaggio. Se ho continuato per quella strada, se ho trasformato l'hobby in passione, vuol dire che doveva essere così. Ho iniziato a leggere manga, a amare il disegno, a voler migliorare, a capire che non era solo un hobby, ma una passione con cui ci si poteva fare qualcosa...a capire che era ARTE, che era il mio mezzo di espressione. A voler migliorare, migliorare, migliorare, e a star male per questo. Quando ho finito di guardare i disegni di quei blocchi di carta, mi sono sentita spiazzata. Essendo io facile alla depressione, vedere quanto erano orridi quei disegni mi ha portato tutta una serie di pensieri deprimenti del tipo "non sono disegni di una persona che ha talento, il talento si vede subito" ecc... Però poi ho aperto il quaderno che uso ora per gli schizzi, ho visto l'ultimo disegno fatto, solo uno schizzo a matita ripassato con una staedtler blu. E mi sono sentita meglio. Magari non sarò un talento di quelli che fanno rimanere di stucco. Magari non sarò ancora capace di trasmettere qualcosa, di dare QUALCOSA ai miei disegni, e ci sono ancora tanti errori che faccio... Ma sono migliorata. Ho continuato per quella strada, sempre, e non intendo mollarla. Non vedo altro futuro se non quello che va in questa direzione. E continuerò a disegnare, a esercitarmi, a tentare, e a lottare.
...auguratemi buona fortuna.

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E' finitaaaa ** giovedì, 08 giugno 2006
  Lachesi's life, 18:27 [permalink] [varie]

Non classificato non omologato,
indesiderato, non obliterato,
non idoneo, non ammesso,
non allineato,assente sempre ingiustificato

No no no no
no no no no
non identificato…
E oggi è finita la scuola.
P-A-C-C-H-I-A-!

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666 o_o'' Post random martedì, 06 giugno 2006
  Lachesi's life, 19:29 [permalink] [Pensieri random]

Chi non muore si rivede u.u Si, suppongo sia evidente ormai che i blog non fanno per me.. già il mio quaderno è mezzo abbandonato, ma siccome ho l'abitudine di scrivere quaderni da anni mi riesce un po' meno facile abbandonarlo di come mi riesce facile abbandonare te^^'' Però magari ogni tanto tornerò, come oggi..e qualche giorno migliore di oggi? 6/6/06 o__o'' Considerando che fino a un paio di ore fa sembrava stesse venendo la fine del mondo, beh, le coincidenze ci sono tutte XD Dall'ultima volta che sono passata è più di un mese..e per fortuna questo vuol dire FINE DELLA SCUOLA *_* Precisamente, domani è l'ultimo giorno, almeno per quanto mi riguarda...vado a prendermi un paio di 8 e via XD Ok, si sarà capito che non ho di che parlare..però volevo passare,non chiedetemi perchè. E' un periodo di alti e bassi...mi sento bene, perchè sono produttiva, disegno disegno e disegno, anche se i risultati a volte ci sono a volte no o.ò Però mi sento anche male, per vari motivi...basta poco per buttarmi giù, per sentirmi una pezza. Più che altro, basta poco per sentirmi dannatamente invidiosa...Invidiosa di qualsiasi cosa, di chi è più bravo di me a disegnare(e qui c'è l'imbarazzo della scelta >.>''), di chi ha qualcosa che io non ho, di chi vive momenti che io non ho mai vissuto...Ce ne sono di momenti che mi mancano ç_ç Ci sono un sacco di cose che vorrei fare, che AVREI VOLUTO fare, per certi versi mi pare che i miei anni li sto buttando nel cesso, mi pare di non viverli come dovrei..però nemmeno posso farci niente, certe cose non si cambiano da un giorno all'altro..ma nemmeno piovono da cielo.
Proprio quello che ci vorrebbe a me...una manna dal cielo. Che mi piova addosso tutto quello che non ho e che voglio, così come cade acqua dal cielo.
Gocce gocce gocce...

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L'arte di amare sabato, 29 aprile 2006
  Lachesi's life, 16:04 [permalink] [varie]

E’ l’amore un arte? Allora richiede sforzo e saggezza. Oppure l’amore è una piacevole sensazione, qualcosa in cui imbattersi è questione di fortuna? Questo volumetto contempla la prima ipotesi, mentre è fuor di dubbio che oggi si crede alla seconda.
La gente non pensa che l’amore non conti. Anzi, ne ha bisogno; corre a vedere serie interminabili di film d’amore, felice o infelice, ascolta canzoni d’amore; eppure nessuno crede che ci sia qualcosa da imparare, in materia d’amore. Questo atteggiamento si basa su parecchie premesse: la maggior parte della gente ritiene che amore significhi “essere amati”, anziché amare; di conseguenza, per loro il problema è come farsi amare, come rendersi amabili, e per raggiungere questo scopo seguono parecchie strade. Una, preferita soprattutto dagli uomini, consiste nell’avere successo, nell’essere ricchi e potenti quanto lo possa permettere il livello della loro posizione sociale. Un’altra, seguita particolarmente dalle donne, è di rendersi attraenti, coltivando la bellezza, il modo di vestire, ecc. Una terza via, seguita da uomini e donne, è di acquisire modi affabili, di tenere conversazioni interessanti, di essere utili, modesti, inoffensivi. Molti dei modi per rendersi amabili sono gli stessi impiegati per raggiungere il successo, per “conquistare gli amici” e la gente importante. Come dato di fatto, quel che la gente intende per “essere amabili”, è essenzialmente un insieme di qualità.
Una seconda premessa per sostenere la teoria che nulla v’è da imparare in materia d’amore, è la supposizione che il problema dell’amore sia il problema di un oggetto e non il problema di una facoltà. La gente ritiene che amare sia semplice, ma che trovare il vero soggetto da amare, o dal quale essere amati, sia difficile. Un atteggiamento questo determinato da molte ragioni, legate allo sviluppo della società moderna. Una di queste è il grande cambiamento avvenuto nel ventesimo secolo riguardo la scelta dell’oggetto del proprio amore. Nell’epoca vittoriana, come in molte epoche tradizionaliste, l’amore non era un’esperienza personale che potesse condurre al matrimonio. Al contrario, il matrimonio veniva contratto per convenienza, o dalle rispettive famiglie, o da intermediari; veniva concluso sulla base di considerazioni sociali, ed era opinione comune che il sentimento sarebbe nato in seguito. Nelle ultime generazioni, il concetto dell’amore romantico si è diffuso nel mondo occidentale. Negli Stati Uniti, sebbene considerazioni di natura convenzionale non siano del tutto assenti, la maggior parte della gente è alla ricerca dell’ “amore romantico”, della esperienza personale d’amore che dovrebbe condurre al matrimonio. Questo nuovo concetto di libertà in amore deve avere largamente contribuito ad aumentare l’importanza dell’oggetto contro l’importanza della funzione. Strettamente legata a questo fattore è un’altra caratteristica della civiltà contemporanea, basata sul desiderio di comperare, sull’idea di uno scambio proficuo. La felicità dell’uomo moderno consiste nell’emozione di guardare vetrine di negozi, di acquistare tutto ciò che può permettersi, sia a contanti che a rate. Egli (o ella) guarda la gente nello stesso modo. Per un uomo, una ragazza attraente, e per una donna, un uomo attraente, sono gli oggetti della loro ricerca. “Attrattiva” generalmente significa un simpatico complesso di qualità desiderabili. Ma ciò che in particolare rende attraente una persona, tanto fisicamente che mentalmente, dipende dalla moda del tempo. Durante gli “anni venti”, una ragazza che bevesse e fumasse, cinica e dotata di sex appeal, era considerata attraente; oggi la moda richiede maggior semplicità e modestia. Alla fine del diciannovesimo secolo, e all’inizio del ventesimo, un uomo doveva essere aggressivo e ambizioso; oggi deve essere sociale e tollerante. A ogni modo, il senso della parola “innamorarsi” si sviluppa solo tenendo conto di queste qualità pratiche in quanto siano alla portata della propria capacità di scambio. Io sono alla ricerca di un oggetto; l’oggetto potrebbe essere desiderabile dal punto di vista del suo valore sociale, e nello stesso tempo potrebbe volere me, considerando le mie caratteristiche interiori ed esteriori. A questo modo due persone si innamorano, certe di aver trovato sul mercato l’oggetto migliore e più conveniente, considerando i limiti dei loro valori di scambio. Spesso, come nella compravendita, le possibilità nascoste che possono essere sviluppate giocano un ruolo considerevole in questo contratto. In una civiltà in cui prevalgono gli orientamenti commerciali e in cui il successo materiale è il valore predominante, c’è poco da sorprendersi se i rapporti d’amore seguono lo stesso modello di “scambio” che regola la vita pratica.
Il terzo errore che porta alla convinzione che non vi sia nulla da imparare in materia d’amore, è la confusione tra l’esperienza iniziale d’innamorarsi e lo stato permanente di essere innamorati. Se due persone che erano estranee lasciano improvvisamente cadere la parete che le divideva, e si sentono vicine, unite, questo attimo di unione è una delle emozioni più eccitanti della vita. E’ ancora più meravigliosa e miracolosa per chi è vissuto solo, isolato, senza affetti. Il miracolo di questa intimità improvvisa è spesso facilitato se coincide, o se inizia, con l’attrazione sessuale. Tuttavia, questo tipo d’amore è per la sua stessa natura un amore non duraturo. Via via che due soggetti diventano bene affiatati, la loro intimità perde sempre più il suo carattere miracoloso, finché il loro antagonismo, i loro screzi, la reciproca sopportazione uccidono ciò che resta dell’eccitamento iniziale. Eppure, all’inizio, essi non sanno questo; scambiano l’intensità dell’infatuazione, il folle amore che li lega, per la prova dell’intensità del loro sentimento, mentre potrebbe solo provare l’intensità della loro solitudine. Questo atteggiamento – che niente è più facile che amare – ha continuato a essere il concetto prevalente sull’amore, a onta dell’enorme evidenza del contrario. Non vi è impresa o attività che sia iniziata con simili speranze e illusioni, e che tuttavia cada così regolarmente, come l’amore. Se ciò avvenisse per qualsiasi altra attività si sarebbe impazienti di conoscere le ragioni del fallimento, o d’imparare a comportarsi meglio, oppure si abbandonerebbe quell’attività. Ma l’ultima ipotesi è improbabile, in materia d’amore; soltanto un mezzo sembra esista per evitare il fallimento del proprio amore: esaminare le ragioni e studiare il significato della parola “amore”. Il primo passo è di convincersi che l’amore è un’arte così come la vita è un’arte: se vogliamo sapere come amare dobbiamo procedere allo stesso modo come se volessimo imparare qualsiasi altra arte, come la musica, la pittura, oppure la medicina o l’ingegneria.
Quali sono i passi necessari per imparare un'arte? Possiamo dividerne il processo in due parti: teoria e pratica. Per l'arte della medicina, prima devo conoscere il corpo umano e la patologia. In posseso di questa conoscenza teorica, posso diventare un maestro solo dopo una gran pratica, finché i risultati della mia scienza e i risultati della pratica non siano fusi in uno: il mio intuito, l'essenza della padronanza di qualsiasi arte. Ma oltre a conoscere teoria e pratica, c'è un terzo fattore necessario per diventare maestro in qualunque arte: non deve esserci al mondo nient'altro di più importante. Questo vale per la musica, per la medicina, per l'amore. E forse, qui sta la risposta alla domanda perchè la nostra civiltà cerca così raramente di imparare quest'arte, ad onta dei suoi fallimenti; nonostante la ricerca disperata d'amore, tutto il resto viene considerato più importante; successo, prestigio, denaro, potere; quasi ogni nostra energia è usata per raggiungere questi scopi, e quasi nessuna per conoscere l'arte dell'amore.

Erich Fromm - L'arte di amare



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Piccolo cambiamento.. mercoledì, 26 aprile 2006
  Lachesi's life, 23:15 [permalink] [varie]

Ohohohoh finalmente mi vede la grafica nuova..l'ho messa tipo due giorni fa ma non me la vedeve o.o Capirai poi mi sono sforzata,grande cambiamento..ma io co' 'ste cose non sono capace! E comunque..

Viola & Fucsia Rules u.u


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Eccesso di lucidità mercoledì, 26 aprile 2006